Moda italiana, tra addii e passaggi di testimone: chi guida adesso

Dalle scomparse di Giorgio Armani e Cesare Paciotti ai cambi creativi più pesanti: mappa aggiornata delle successioni e di come cambiano i linguaggi dei brand.

Negli ultimi mesi il sistema moda italiano ha vissuto perdite importanti e uscite di scena che stanno ridisegnando leadership e identità delle Maison. Alla scomparsa di Giorgio Armani (4 settembre 2025) e di Cesare Paciotti (12 ottobre 2025), si affiancano nuove direzioni creative – da Maria Grazia Chiuri a Fendi a Demna da Gucci – e passaggi già avviati negli ultimi due anni. Qui trovate un quadro chiaro su chi raccoglie l’eredità e su cosa sta cambiando davvero.

Giorgio Armani (1934–2025) → governance e continuità stilistica

Con la scomparsa di Giorgio Armani il 4 settembre 2025, entra in vigore il piano di successione costruito negli anni: la Fondazione Giorgio Armani diventa perno di governance e Pantaleo “Leo” Dell’Orco ne è il nuovo presidente. In attesa di un’eventuale nomina formale per la guida creativa, il design studio interno prosegue nel segno della continuità (Silvana Armani per il womenswear; Dell’Orco storico referente del menswear).

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Cesare Paciotti (1956–2025) → continuità operativa del marchio

Il “re dello stiletto” ci lascia il 12 ottobre 2025. L’azienda mantiene il presidio dalla sede storica nelle Marche: Paola Paciotti continua nel ruolo gestionale e il CEO Marco Calcinaro guida l’operatività e lo sviluppo retail/USA. La successione creativa formale è in definizione, ma l’heritage (dagger heel, artigianalità) resta il baricentro.

Fendi → Maria Grazia Chiuri

Maria Grazia Chiuri torna a Roma e assume la guida creativa di Fendi (annuncio a metà ottobre 2025). Debutto previsto a febbraio; la designer porta un approccio artigianale e consapevole, in dialogo con l’identità storica della Maison.

Gucci → Demna

Dopo l’uscita di Sabato De Sarno (febbraio 2025), Gucci affida la direzione a Demna (da luglio 2025). Il debutto a Milano ha segnato una virata verso un lusso grafico ad alto impatto, con accelerazione prodotto e comunicazione.

Valentino → Alessandro Michele

Nel 2024 Pierpaolo Piccioli lascia la Maison: arriva Alessandro Michele (dal 2 aprile 2024). Visione massimalista e colta applicata alla couture romana.

Scenario globale: Piccioli è ora direttore creativo di Balenciaga (da luglio 2025).

Moschino dopo Davide Renne → Adrian Appiolaza

Dopo la scomparsa improvvisa di Davide Renne (novembre 2023), la guida passa ad Adrian Appiolaza (gennaio 2024): ritorno allo spirito colto e irriverente della Maison.

Roberto Cavalli (1940–2024) → continuità con Fausto Puglisi

La Maison prosegue con Fausto Puglisi, che attualizza l’archivio con sensualità e stampati high-octane, celebrando l’eredità del fondatore.

Blumarine → David Koma

Dopo il dopo-Brognano e la breve parentesi Chiapponi, David Koma assume la direzione (luglio 2024): dark romanticism strutturato e vocazione red carpet.

Tod’s → Matteo Tamburini

Matteo Tamburini (dicembre 2023) guida un lusso sobrio e sartoriale in piena coerenza con il DNA del brand.

Timeline 2023–2025: addii & nuove guide

Il prossimo decennio

Roma sale di peso (Fendi, Valentino); Milano accelera (Gucci). Le perdite aprono a una nuova stagione dove artigianato, cultura e industria si ricombinano in modi inediti.